“QUANDO CHIUDE UN’ATTIVITA’ SI SPEGNE UNA LUCE IMPORTANTE”

L’assessorre Palone traccia un bilancio del sostegno agli esercizi commerciali

Una sala stracolma, con tanti partecipanti da aver stupito gli stessi organizzatori. Gran successo ieri per l’iniziativa «Commercio prossimo, la nuova scena commerciale di Bari» durante la quale si è cercato di fare il punto sulla scenario commerciale barese, sulle realtà e i trend in corso, per riuscire ad intercettare le tendenze e applicare le giuste strategie. E per accompagnare le trasformazioni in atto da qualche mese il Comune ha messo in cantiere un bando specifico «Un negozio non è solo un negozio». Protagonisti infatti erano i 94 esercenti che sono riusciti con i loro progetti ad intercettare i finanziamenti a disposizione, ma che attraverso il dialogo diventavano promotori nei confronti di altri commercianti. «E bellissimo vedere tutto questo entusiasmo – ha sottolineato il vicesindaco Eugenio Di Sciascio rivolgendosi ai tantissimi presenti -. È anche un modo per verificare la stabilità dei solai di Porta Futuro.

Questa stanza non ha mai contenuto tante persone…». «Quando un negozio chiude si spegne una luce importante per la città e se non c’è luce nessuno passeggia e aumenta quella sensazione di insicurezza che fa male a tutti: cittadini ed istituzioni – ha messo in evidenza l’assessora allo sviluppo economico Carla Palone -. In pochi mesi abbiamo non solo esaurito i tre milioni a disposizione per il bando, ma siamo riusciti ad aggiungerne un quarto. E con tutto ciò non siamo riusciti a far fronte a tutte le domande arrivate. Stiamo lavorando per un secondo bando di “Un negozio non è solo un negozio”, con altri 3 milioni che stiamo cercando di trovare». Una misura che non è un calare fondi a pioggia, ma che prevede un cofmanziamento: gli esercenti non solo ci mettono del loro come risorse economiche, ma a fronte di quanto viene dato loro, si impegnano in progetti e servizi a favore della comunità. In un mutuo scambio che facilita sia la costruzione di nuovi rapporti di vicinato, ma soprattutto di innescare una evoluzione virtuosa di cambiamento. «Abbiamo accolto 94 progetti sui 1 :•: arrivati – dettaglia Roberto Covolo referente della misura -. Si tratta di una avanguardia di commercianti con la quale stiamo iniziando un percorso. E soprattutto siamo riusciti con la collaborazione di Porta Futuro a lavorare con estrema velocità.

Nell’arco di un anno dall’avvio riusciremo a finanziare il 70% di quanto previsto. Un record che punta ad affiancare le attività commerciali. Un imprenditore deve poter passare dall’idea progettuale alla concretezza in tempi brevi». Con i progetti finanziati si è cercato di accontentare le realtà commerciali di tutti i quartieri della città, anche se inevitabilmente il centro, con 37 progetti approvati su 94, ha fatto la parte del leone. «Ora le sfide sono due – ha sottolineato Covolo : riuscire a coinvolgere di più le periferie e evolvere anche noi stessi. Non solo con una seconda edizione del bando ma anche con maggiore sostegno per l’apertura di nuovi negozi e facilitare l’insediamento di botteghe artigiane in città. Quel mix di attività commerciali che rendono sana l’economia di una città». E poi gli eventi che non saranno più fini a se stessi ma punteranno a coinvolgere il commercio. Il primo prossimo appuntamento è il «Fuori Bifest» con la città invitata e coinvolta nel vestirsi di cinema durante il periodo del festival. Ma non solo. Nei prossimi mesi saranno un centinaio le iniziative che verranno organizzate.

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